Parliamo di Brow Mapping, cos’è?
È il processo di progettazione che si svolge durante un trattamento di architettura e modellatura delle sopracciglia, con o senza tinta.
Può essere eseguito in vari modi e con vari strumenti, vediamo quali:
Uno degli strumenti più trendy del momento per creare contenuti interessanti sui social media sono le famose paste colorate. Queste possono essere trovate in commercio in una vasta gamma di colori, tra cui bianco, rosso, rosa, giallo, fluorescente e così via.
Ora, lascia che mi presenti: sono Eleonora Di Properzio e opero nel settore da molti anni. Cresco come estetista, mi sono poi specializzata nelle sopracciglia.
Non è stato sempre facile, ma oggi sono proprietaria del famoso Brow Bar 4:23, un luogo dove vengono erogati trattamenti di alto profilo e dove si organizzano corsi di formazione per appassionate del settore.
Non sono una brow artist come le altre, perché per me è una passione profonda fino a portarmi a viaggiare spesso all’estero per continuare la mia personale crescita lavorativa.
Cerco sempre nuovi modi per rendere i clienti felici e sicuri di sé.
Sono moglie e mamma, e come altre donne cerco ogni giorno di fare tutto.
Per questo motivo condivido volentieri la mia esperienza con chi vuole imparare questo magico mondo, perché capisco l’importanza della soddisfazione professionale e il valore del tempo.
Ultimamente ho notato molta disinformazione su alcuni trattamenti, quindi “come regina delle sopracciglia” non potevo rimanere a guardare passivamente.
Da qui, nasce questo testo dedicato al Brow Mapping.
Dicevamo…
Un altro strumento molto utilizzato per fare il brow mapping, soprattutto in alcuni tipi di formazione, è il filo sporco di colore. Si tratta di un filo intriso di colore che viene appoggiato sul viso della cliente o della modella, e seguendo movimenti ben precisi si tracciano delle linee.
In questo modo l’operatore ricrea una sagoma che poi andrà a ripulire e all’interno della quale applicherà il colore.
Poi ci sono i calibri, strumenti molto utilizzati di diversi tipi, che permettono all’operatore di avere il pieno controllo su ogni millimetro delle sopracciglia che sono state create.
Infine, il mio strumento preferito e quello che utilizzo sia durante i trattamenti che durante i corsi è la matita. Si tratta di una matita a base polverosa con la quale tracciamo linee ben definite, precise e pulite, per ricostruire il design personalizzato per la cliente.
La matita è lo strumento che preferisco per fare brow mapping, poiché mi consente di lavorare in modo veloce, pulito ed elegante sin da subito, permettendomi anche di allenare costantemente la percezione delle simmetrie.
E tu, come fai il brow mapping?
Ti invito a iscriverti alla nostra email per ricevere in esclusiva tutti i vantaggi utili per diventare brow artist 4:23.
Un abbraccio, Ele.
